Cronaca

“Portaborse” retribuiti come dirigenti, danno di 3,4 milioni di euro: indagati magistrati contabili della Regione Campania

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Regione Campania

“Portaborse” retribuiti come dirigenti: danno di 3,4 milioni di euro: indagati magistrati contabili della Regione Campania. Lo riporta La Città.  Tra i consiglieri menzionati dalla Corte dei Conti ci sono Andrea Volpe e Vincenzo Maraio.

Campania: indagati magistrati contabili

“Che ci volete fare? Io sono io e voi non siete nulla.” Questa celebre frase, pronunciata da Alberto Sordi nel film di Mario Monicelli del 1981 “Il Marchese del Grillo”, è stata inclusa nel fascicolo d’indagine dei magistrati contabili della Campania. Questi ultimi hanno citato in giudizio sette consiglieri regionali attualmente in carica, sei ex consiglieri e quattro alti dirigenti del Consiglio, ipotizzando un danno erariale complessivo di 3,6 milioni di euro per il periodo compreso tra il 2019 e il 2022. L’udienza è stata programmata per il prossimo 26 giugno.

Secondo l’accusa della Procura, rappresentata dai pm Mauro Senatore e Davide Vitale, avrebbero elargito un’indennità supplementare di 40 mila euro ciascuno ai loro segretari. L’atto di citazione, presentato nei confronti di esponenti politici e membri dell’apparato burocratico del Consiglio regionale della Campania, è il risultato di un’indagine condotta negli ultimi anni dal Nucleo di Polizia economico-finanziaria della Guardia di Finanza. I consiglieri coinvolti avrebbero giustificato le somme erogate ai dipendenti definendole come “un atto di autorganizzazione da parte della presidenza del Consiglio”.

Le indagini

Tuttavia, secondo quanto affermano i magistrati contabili, le osservazioni fatte dai politici coinvolti risultano essere un passaggio “criptico, privo di motivazione e sinceramente poco chiaro per chi legge, se non come una mera espressione della sindrome del Marchese del Grillo”. Nel fascicolo dell’indagine, è stato persino inserito un link a una famosa frase pronunciata da Alberto Sordi nel film: “Io sono io, voi non siete nulla”. In sostanza, l’ipotesi che ha dato avvio all’indagine della Procura è che i loro “portaborse” siano stati compensati con quella indennità come se fossero dirigenti, nonostante non possedessero i requisiti necessari.

I beneficiari delle somme oggetto dell’indagine sono i responsabili di segreteria delle commissioni consiliari e i coordinatori amministrativi dei gruppi consiliari. Nell’atto di citazione vengono menzionati il presidente del Consiglio regionale, Gennaro Oliviero, e i consiglieri Massimo Grimaldi, Loredana Raia, Valeria Ciarambino, Andrea Volpe, Fulvio Frezza e Alfonso Piscitelli. Inoltre, figurano anche gli ex consiglieri Rosa D’Amelio, Antonio Marciano, Vincenzo Maraio, Flora Beneduce, Ermanno Russo e Tommaso Casillo, insieme ai dirigenti Santa Brancati, Lucio Varriale, Mario Vasco e Maria Salerno.

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