Cronaca Salerno, Salerno

Salerno, folla e commozione ai funerali di Carla D’Acunto: il figlio porta la bara

Foto di SalernoToday

Guido D’Acunto, indagato per istigazione al suicidio, ha portato la bara della madre Carla, ristoratrice salernitana trovata morta, in un gesto simbolico e straziante.

Folla e commozione ai funerali di Carla D’Acunto, il figlio porta la bara

È stato proprio Guido, il figlio di Carla D’Acunto, a portare sulle spalle la bara della madre, nonostante sia lui stesso indagato per istigazione al suicidio. Un gesto simbolico e straziante, che ha segnato l’ultimo saluto alla nota ristoratrice salernitana, trovata senza vita nei giorni scorsi. Questa mattina la cerimonia funebre si è svolta nella chiesa della Madonna di Fatima, nel quartiere Pastena, alla presenza di numerosi cittadini che hanno voluto stringersi alla famiglia in questo momento di dolore.

Il dramma di Carla D’Acunto

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la 58enne si sarebbe tolta la vita dopo una lite con il figlio Guido, al momento l’unico indagato dalla Procura con l’accusa di istigazione al suicidio. Una tragedia che ha scosso profondamente la città, dove Carla era una figura conosciuta e apprezzata.

Prima di dedicarsi alla ristorazione, era stata titolare di un negozio di abbigliamento nel centro storico. Con il passare degli anni, il suo ristorante era diventato un punto di riferimento per salernitani e turisti, grazie alla sua passione, all’accoglienza e alla qualità della cucina. Nonostante le difficoltà di salute affrontate in passato, Carla veniva descritta da chi la conosceva come una donna forte, solare e combattiva, sempre pronta a regalare un sorriso e una parola gentile.

Dietro quella forza, però, si nascondeva anche una grande sofferenza, legata proprio alla vicenda giudiziaria che coinvolgeva il figlio Guido e la sua ex compagna.

Le parole dell’avvocato Sarno

A ricostruire il legame madre-figlio è l’avvocato difensore Michele Sarno, che sottolinea quanto fossero legati. “Guido era l’unico figlio di Carla e tra loro c’era un legame indissolubile. Condividevano un profondo senso di amarezza per le accuse di maltrattamenti rivolte a Guido dalla sua ex compagna, una situazione che lo ha costretto a indossare il braccialetto elettronico e a vivere separato dalle sue bambine”, spiega il legale.

“Solo di recente – prosegue Sarno – Guido ha potuto rivedere le figlie, seppur in un contesto protetto. Anche per Carla il dolore era stato grande: non poter incontrare le nipotine era stato un colpo durissimo. Quando però, qualche settimana fa, è arrivato il provvedimento di archiviazione per lei, era raggiante. Le avevo mostrato il documento e non stava nella pelle dalla felicità”.

Il saluto di una città intera

Oggi Salerno ha salutato una donna che aveva fatto della passione per il proprio lavoro e dell’amore per la sua famiglia i pilastri della sua vita. Dietro quel sorriso sempre acceso, si celava una fragilità che, purtroppo, l’ha trascinata nel baratro. Un dolore che oggi ha commosso tutta la comunità, stretta attorno al dolore di una famiglia distrutta da una tragedia senza risposte.

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