Site icon Occhio Notizie

Alessia Pifferi: “Io picchiata in carcere dalle altre detenute. Ho quattro punti di sutura”

Alessia Pifferi accetta proposta matrimonio carcere

Alessia Pifferi

Alessia Pifferi ha denunciato di essere stata aggredita da altre detenute durante la sua permanenza in carcere, riportando quattro punti di sutura al viso. Si tratta del secondo episodio di violenze subite dalla donna, condannata all’ergastolo per l’omicidio della figlia Diana. La prima denuncia risale al 12 aprile 2024, quando durante la detenzione a San Vittore, Pifferi dichiarò di essere stata picchiata e di ricevere insulti dalle altre prigioniere, tra cui “mostro”, “assassina” e “meriti tante botte”.

Alessia Pifferi aggredita in carcere: è la seconda volta

Attualmente, Pifferi si trova nel carcere di Vigevano, dove sta scontando la sua pena. Come riportato dal Corriere della Sera, dopo che la Corte d’appello ha deciso il 10 febbraio di disporre una nuova perizia psichiatrica collegiale, richiesta dalla difesa e inizialmente contestata dal pm Francesco De Tommasi, gli avvocati di Pifferi hanno ricevuto il 19 febbraio una notifica riguardante un’indagine parallela.

Nonostante la notifica non provenga dal rappresentante dell’accusa nel processo d’appello, ma dal pm del primo grado, De Tommasi ha informato le difese che nel fascicolo di primo grado è stata depositata una copia degli atti relativi a un’inchiesta sulle avvocate coinvolte nella causa. L’indagine ha portato alla formulazione dell’ipotesi di reato di “favoreggiamento”, “false attestazioni all’autorità giudiziaria” e “concorso in falsa testimonianza” a carico dell’avvocato Alessia Pontenani, del consulente psichiatrico della difesa e di quattro psicologhe che lavorano nel carcere di San Vittore.

Exit mobile version