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Casandrino, 9 consiglieri si dimettono: azzerato il consiglio comunale

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La sindaca di Casandrino, Rosa Marrazzo

Nove consiglieri hanno rassegnato le proprie dimissioni a Casandrino: azzerato il consiglio comunale. I fatti sono avvenuti nella mattinata odierna, venerdì 28 febbraio. Continua così la serie negativa che da oltre 8 anni segna il governo della città.

Casandrino, le dimissioni di 9 consiglieri

Questa mattina, venerdì 28 febbraio, 9 consiglieri (4 provenienti dalla ex maggioranza e 5 dalla minoranza) hanno presentato le loro dimissioni al protocollo, firmate ieri sera davanti a un notaio. Continua così la serie negativa che da oltre 8 anni segna il governo della città, con 4 sindaci sfiduciati in poco più di 8 anni. L’attuale amministrazione, guidata da Rosa Marrazzo, era stata eletta a maggio 2024, ottenendo 11 seggi, oltre a quello del sindaco. A fine novembre scorso si era verificata una frattura riguardo al progetto di ristrutturazione del cimitero.

La polemica interna è esplosa, amplificata dai social media. Noi quattro avevamo dato vita a un gruppo chiamato “Generazione Casandrino”, composto dal presidente del consiglio Agostino Giordano, Rossella Marrazzo, Gennaro Mallozzi e Luca Morelli. L’opposizione, rappresentata dai cinque membri di “Costruiamo insieme” – Angelo Chianese, Rosaria D’Angelo, Michele Marrazzo, Salvatore Picardi e Antonio Tauletta – ha atteso il momento giusto per intervenire. Il rischio di un’implosione della maggioranza è diventato evidente dopo una seduta del consiglio dedicata al “progetto cimitero”.

Dopo dieci giorni di impossibilità di dialogo, i quattro hanno raggiunto un accordo con la minoranza e ieri sera si sono recati a Napoli, dove hanno firmato le dimissioni “contestuali” davanti a un notaio. Questa mattina, le dimissioni sono state presentate al protocollo. Rosa Marrazzo era stata eletta nel maggio 2024, dopo aver ricoperto la carica anche a settembre 2020. Prima di lei, Salvatore Volpe era stato sindaco da giugno 2018, succedendo a Sossio Chianese, eletto nel 2016. In sostanza, da oltre otto anni Casandrino vive nell’incertezza a causa della precarietà delle amministrazioni locali. Ora la parola passa al Prefetto, che nominerà un commissario nel corso della giornata.

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