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Triplo sequestro nel Casertano: Finanza trova 150mila “botti” pericolosi

caserta-sequestri-fuochi-artificio-31-dicembre-2021

Tre sequestri di fuochi d’artificio in provincia di Caserta dove il Comando Provinciale della Guardia di Finanza, in prossimità delle Festività Natalizie, ha disposto l’intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio con particolare riguardo all’attività di contrasto alla detenzione ed alla commercializzazione illecita di fuochi d’artificio.

Caserta, tre sequestri di fuochi d’artificio da circa 150mila pezzi

In tale contesto, i militari delle Compagnie di Mondragone e Capua e della Tenenza di Sessa Aurunca, all’esito di mirate attività di monitoraggio, hanno effettuato tre interventi d’iniziativa nei confronti di due esercizi commerciali ed all’interno di un garage sito in un condominio al centro di Santa Maria Capua Vetere dove, illecitamente stoccati e destinati ai festeggiamenti dell’imminente notte di capodanno, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 150mila artifici pirotecnici, dal peso complessivo di oltre 700 chili e di contenuto esplosivo netto (NEC) di circa 125 chili.

L’ingente quantitativo di artifici pirotecnici, parte del quale di fabbricazione artigianale, tra cui “cipolle”, petardi, bengala, razzi e fontane luminose in batteria, è risultato privo dei requisiti minimi di sicurezza per la detenzione di materiale della specie, costituendo un grave rischio per l’incolumità pubblica.

Le denunce

I soggetti trovati in possesso dei fuochi d’artificio sono stati denunciati all’Autorità giudiziaria per i reati di detenzione illecita di materiale esplodente. Il volume d’affari ricavabile dalla loro vendita avrebbe consentito introiti per oltre 60niila euro, a discapito della sicurezza della collettività.

Le Fiamme Gialle di Capua hanno inoltre individuato presso due esercizi commerciali, siti a Vitulazio e San Tammaro circa 50mila articoli di vario genere sottoposti a sequestro poiché ritenuti non sicuri in quanto privi del numero dell’Ente garante della conformità, del nome del produttore/importatore, dell’indicazione del responsabile europeo, del numero di lotto, della scadenza, nonché delle istruzioni ed indicazioni obbligatorie in lingua italiana.

Il sequestro di articoli di Natale

Gli articoli natalizi, esposti per la vendita al dettaglio, sono risultati sprovvisti di queste informazioni minime, necessarie per la commercializzazione dei prodotti e per consentire ai consumatori finali, tra cui anche bambini ed adolescenti, di fare acquisti consapevoli. I titolari dei due esercizi commerciali controllati sono stati segnalati alla locale Camera di Commercio. 

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