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Accusato di ricettazione a Recale: l’assessore Domenico Di Maio assolto con formula piena perché ‘il fatto non sussiste’

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Domenico Di Maio

Accusato di ricettazione a Recale: l’assessore Domenico Di Maio, 69enne del posto, è stato assolto con formula piena perché ‘il fatto non sussiste’. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino. L’assessore della giunta del sindaco Raffaele Porfidia era coinvolto in un’inchiesta riguardante furti d’auto, ricettazione e riciclaggio.

Ricettazione a Recale: l’assessore Domenico Di Maio assolto

Il fatto non sussiste. Domenico Di Maio, 69 anni, di Recale, ha ottenuto l’assoluzione con formula piena. L’assessore della giunta del sindaco Raffaele Porfidia era coinvolto in un’inchiesta riguardante furti d’auto, ricettazione e riciclaggio. Secondo l’accusa, Di Maio avrebbe fornito, gratuitamente o in cambio di pezzi di ricambio, i veicoli necessari per commettere i reati contestati. Tuttavia, già durante la valutazione delle misure cautelari, il gup Maria Pasqualina Gaudiano del tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva escluso che l’assessore fosse parte attiva della banda, riducendo la gravità delle prove a suo carico. In fase di rito abbreviato, i suoi avvocati, Ferdinando Trasacco e Fabio Ucciero, hanno smontato l’impianto accusatorio, dimostrando l’estraneità del loro assistito ai fatti. L’assoluzione di ieri pone fine a una vicenda che si protraeva da anni.

«È la conclusione di un incubo – afferma Di Maio -: ho sempre avuto fiducia nella giustizia, ma non è stato semplice convivere con il peso di accuse infondate che gravavano pesantemente sulla mia reputazione. Desidero ringraziare gli avvocati Trasacco e Ucciero per aver sempre creduto nella mia innocenza, lottando con tutte le loro forze per far emergere la verità. Questa esperienza, estremamente difficile – conclude l’assessore -, mi ha fatto apprezzare ancora di più i legami autentici e il supporto della mia famiglia, dei miei amici e della comunità di Recale». Per gli altri imputati, il processo prosegue.

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