Cronaca

Gatta ferita da un proiettile a Prato, il quinto episodio in tre settimane: “Qualcuno si diverte a uccidere”

Sassari gatto ucciso bastonate
Immagine di repertorio
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Una gatta ha subito una paralisi dopo essere stata colpita e ferita da un proiettile di una carabina ad aria compressa a Prato. Questo rappresenta il quinto caso in poco più di un mese. Cristiano Giannesi, presidente della sezione locale della Lav, ha dichiarato a Fanpage.it che “si tratta di un’escalation di violenza che inizia con il maltrattamento degli animali e può culminare in atti contro le persone”.

Gatta ferita da un proiettile a Prato: “Qualcuno si diverte a uccidere”

Una gatta è rimasta paralizzata dopo essere stata colpita da un proiettile sparato da una carabina ad aria compressa. L’incidente è avvenuto nella zona di Carmignano, in provincia di Prato, dove da diverse settimane si segnalano gatti seviziati o brutalmente uccisi. Questo rappresenta il quinto caso in poco più di un mese. Intervistato da Fanpage.it, il presidente della sezione locale della Lav, Cristiano Giannessi, non ha dubbi: “C’è qualcuno che, per problemi psicologici, si diverte a uccidere”.

La gatta in fin di vita

La gatta, di colore bianco e nero, è stata colpita da un proiettile che le ha danneggiato la colonna vertebrale, provocando una paralisi totale della parte posteriore del corpo. L’episodio è avvenuto nei pressi di Verghereto e Seano, dove nelle settimane precedenti erano stati rinvenuti altri quattro gatti uccisi. La sede locale dell’associazione animalista Lav ha già richiesto analisi e indagini su questi casi.

La gatta è stata subito trasportata alla Clinica Veterinaria Galilei, dove ha ricevuto le prime cure. Attualmente, le sue condizioni sono stabili, ma per poter tornare a camminare dovrà sottoporsi a un delicato intervento chirurgico al Vet Hospital di Firenze per rimuovere il proiettile. Questa operazione rappresenta l’unica possibilità per alleviare il dolore e consentirle di recuperare almeno parzialmente la mobilità. La Lav ha comunicato che coprirà l’intero costo dell’intervento e si prenderà cura di lei sia prima che dopo l’operazione. Tuttavia, questo non affronta l’ondata di violenza che sta colpendo gli animali nella zona di Prato.

“Richiediamo un intervento immediato da parte delle autorità affinché questi crimini non restino impuniti”, hanno dichiarato i volontari. “Le segnalazioni di gatti scomparsi e maltrattati continuano a crescere, e il timore che ci sia qualcuno che sta colpendo deliberatamente gli animali diventa sempre più reale. Ci costituiremo parte civile e continueremo a denunciare questi atti finché i colpevoli non saranno identificati e puniti”.

Tuttavia, rintracciare il responsabile di un crimine di questo tipo non è facile, come sottolinea Giannessi: “L’attenzione è alta e l’opinione pubblica, sia a livello locale che nazionale, è indignata. Tuttavia, il lavoro delle Forze dell’Ordine è complesso, poiché molte aree della città non sono dotate di videosorveglianza, comprese quelle in cui sono stati trovati i gatti.” Secondo l’attivista, c’è il pericolo che gli atti di violenza aumentino sia in numero che in intensità: “È importante non minimizzare queste azioni, poiché si tratta di crimini e spesso rappresentano un segnale di un’ulteriore escalation di violenza: si comincia con il maltrattamento degli animali e si può arrivare a colpire le persone”.

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