Nel primo pomeriggio di ieri, martedì 25 febbraio, a Capaccio Paestum è stato insediato il commissario prefettizio Davide Lo Castro che si è subito messo a lavoro: “Priorità ai conti in rosso e ai progetti con i fondi Pnrr”. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino. Il commissario: “Mi impegnerà a collaborare con il Ministero per affrontare i problemi finanziari al più presto”.
Capaccio Paestum, insediato il commissario Davide Lo Castro: “Priorità ai conti in rosso”
Nel primo pomeriggio di ieri, il commissario prefettizio del Comune di Capaccio Paestum, Davide Lo Castro, ha trovato diversi fascicoli sulla sua scrivania al suo arrivo nell’ufficio che occuperà per i prossimi tre mesi. Al primo posto c’è senza dubbio la questione del predissesto, che ha costretto l’Amministrazione uscente a elaborare un Piano di riequilibrio finanziario pluriennale, attualmente in fase di esame da parte della Corte dei Conti. Dopo una prima visita in Prefettura a Salerno, dove ha ricevuto l’incarico dal prefetto Francesco Esposito, il commissario è stato accolto a Palazzo di Città da funzionari e personale in servizio.
«Il mio obiettivo è portare avanti l’Amministrazione fino alle prossime elezioni di primavera, assicurando ai cittadini i servizi essenziali, nonostante le difficoltà economiche legate alla situazione finanziaria del Comune, che, come è noto, non è favorevole» ha dichiarato inizialmente il 58enne, arrivato direttamente da Roma, dove ricopriva il ruolo di viceprefetto e capo ufficio presso la direzione centrale per l’Amministrazione generale e le prefetture del Ministero dell’Interno. Ha temporaneamente lasciato questo incarico per guidare la città dei Templi fino alla nomina del nuovo sindaco. Successivamente, ha fornito ulteriori dettagli, poiché il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale è attualmente in esame da parte della Commissione per la stabilità degli enti locali presso il ministero dell’Interno.
Il tappeto
«Ieri (lunedì per chi legge, ndr) ho avuto contatti con gli uffici ministeriali, che stanno attualmente esaminando la richiesta e il piano inviato dal Comune – ha dichiarato Lo Castro – Siamo in continuo dialogo e il mio ruolo al Ministero potrà sicuramente facilitare il processo burocratico, migliorando la comunicazione tra l’Ente e il Ministero stesso. Ora dobbiamo seguire i passaggi necessari e lavorare affinché il piano venga approvato prima dalla Commissione per la stabilità finanziaria degli enti locali presso il Ministero e, successivamente, dalla Corte dei Conti». Il commissario prefettizio dovrà esaminare attentamente i conti del Comune, senza escludere possibili ripercussioni economiche per i cittadini. «Nel frattempo, è fondamentale approvare il Piano, che prevede sicuramente interventi sia sul fronte delle entrate che su quello delle uscite.
«È chiaro che la situazione ha richiesto un intervento significativo», ha evidenziato, accennando anche ai cantieri presenti in città: «Attualmente, non ho ancora avuto l’opportunità di informarmi adeguatamente su questi lavori. Sono a conoscenza di alcuni progetti finanziati dal Pnrr e, pertanto, dobbiamo assolutamente cercare di procedere nel modo più rapido possibile. Su questo non ci sono dubbi. Seguirò attentamente tutti i dossier aperti e ci impegneremo a chiudere quelli che possiamo completare».
La rivoluzione
Nel frattempo, gli uffici dell’Ente civico hanno subito un cambiamento radicale a seguito delle indagini della Procura della Repubblica di Salerno riguardanti presunti appalti irregolari. L’ingegnere Roberta Scovotto è stata incaricata di gestire le Aree Servizi Cimiteriali, Espropri, Datore di Lavoro, Toponomastica, Manutenzione e Pubblica Illuminazione. L’architetto Gerardina Di Filippo, invece, si occuperà dell’Area Lavori Pubblici e Autorizzazioni Paesaggistiche. Infine, il dottor Giuseppe Capozzolo, attualmente responsabile dell’Ufficio Contabilità del Comune di Agropoli, gestirà part-time l’Area Finanziaria in convenzione.
La controversia
In ambito politico, suscitano dibattito le dichiarazioni del sindaco di Agropoli, Roberto Mutalipassi, che in una recente intervista ha definito «eccessive» le misure cautelari adottate nei confronti dell’ex sindaco di Capaccio Paestum e attuale presidente della Provincia di Salerno, Franco Alfieri. La reazione è giunta dal neo consigliere provinciale Modesto Del Mastro, che è anche alla guida del coordinamento di Fratelli d’Italia Cilento Nord. «Si tratta di affermazioni molto gravi – ha dichiarato Del Mastro – apprendiamo dai media che il sindaco ha intrapreso anche l’attività di magistrato oltre alla sua professione. Si arroga il diritto di giudicare come eccessive le misure cautelari a cui Alfieri è stato sottoposto. Questo è un ulteriore esempio del fenomeno che ha caratterizzato alcuni amministratori cilentani, ormai succubi del sistema nonostante gli eventi in corso. Riteniamo che si sia consumato un oltraggio nei confronti della magistratura».