Cronaca

Jimmy Carter è morto, anzi no: su Twitter la falsa notizia della morte dell’ex presidente Usa

Jimmy Carter è morto, anzi no: la fake news su Twitter. L'account, in seguito alla diffusione della fake news, è stato segnalato

Jimmy Carter è morto, anzi no: un account intestato al Carter Center aveva annunciato la notizia della morte del 39esimo presidente degli Stati Uniti. La notizia, però, non è stata diramata dall’account ufficiale dell’ente, dunque quella con la spunta blu.

Jimmy Carter è morto, anzi no: la fake news

L’account, in seguito alla diffusione della fake news, è stato segnalato e bloccato. James Earl Carter Jr., detto Jimmy (Plains, 1º ottobre 1924) è un ex politico statunitense, 39º presidente degli Stati Uniti d’America dal 1977 al 1981.

Nel 2002 è stato insignito del premio Nobel per la pace. In seguito alla morte di George H. W. Bush, avvenuta il 30 novembre 2018, è divenuto il più anziano ex presidente tuttora in vita. Da 1971 al 1975 è Governatore della Georgia. Ha quindi vinto la nomination democratica per le elezioni presidenziali del 1976, dove da outsider ha sconfitto il presidente repubblicano in carica, Gerald Ford.

Nel suo secondo giorno di mandato, Carter ha graziato tutti gli elusori alla leva della guerra del Vietnam. Ha istituito due nuovi dipartimenti a livello di gabinetto di governo, il Dipartimento dell’Energia e il Dipartimento dell’Istruzione. Stabilì una politica energetica nazionale che includeva la conservazione, il controllo dei prezzi e le nuove tecnologie. Negli affari esteri, Carter ha perseguito gli accordi di Camp David, i Trattati del Canale di Panama, il secondo Strategic Arms Limitation Talks (SALT II) e l’impopolare Zona del Canale di Panama.

Sul fronte economico, ha dovuto affrontare una persistente stagflazione, una combinazione di alta inflazione, alta disoccupazione e crescita lenta. La fine del suo mandato presidenziale fu segnata dalla crisi degli ostaggi in Iran del 1979-1981, dalla crisi energetica del 1979, dall’incidente nucleare di Three Mile Island, dalla guerra civile di El Salvador e dall’invasione sovietica dell’Afghanistan. In risposta all’invasione, Carter intensificò la guerra fredda quando finì la distensione, impose un embargo sui cereali contro i sovietici, enunciò la dottrina Carter e guidò un boicottaggio internazionale delle Olimpiadi estive del 1980 a Mosca.

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