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Opere in subappalto senza autorizzazioni da 63mila euro: due condanne e un rinvio a giudizio a Montesarchio

Montesarchio subappalto condanne 26 febbraio

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Opere in subappalto senza autorizzazioni da 63mila euro: due condanne e un rinvio a giudizio a Montesarchio. In precedenza, il pubblico ministero Flavia Felaco aveva richiesto l’assoluzione per Molinaro e Paolo, mentre per Pirozzi aveva chiesto il non luogo a procedere. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Montesarchio, subappalto senza autorizzazioni: due condanne

Dopo aver ottenuto un appalto, un’impresa è accusata di aver affidato le opere in subappalto senza la necessaria autorizzazione. Due indagati, Gianfranco Molinaro, 55 anni, di Montesarchio, amministratore unico della Molinaro srl, e Nicola Paolo, 25 anni, sempre di Montesarchio, amministratore delle società Gf Costruzioni e Edil Paolo, hanno richiesto il rito abbreviato al gup Salvatore Perrotta. Al termine dell’udienza di ieri, entrambi sono stati condannati a otto mesi di reclusione con pena sospesa. La terza imputata, Davida Pirozzi, 38 anni, amministratore unico della ditta G&G, è stata invece rinviata a giudizio.

In precedenza, il pubblico ministero Flavia Felaco aveva richiesto l’assoluzione per Molinaro e Paolo, mentre per Pirozzi aveva chiesto il non luogo a procedere. In seguito, i difensori di tutti e tre gli indagati hanno avanzato la richiesta di assoluzione: Claudio Barbato per Molinaro, Pierluigi Pugliese per Paolo e Massimiliano Cornacchione per Pirozzi. I fatti risalgono all’ottobre 2022 e riguardano i lavori di realizzazione e ottimizzazione funzionale di parcheggi pubblici in via Fontana, situata nella frazione di Cirignano a Montesarchio, per un importo di 143 mila euro. L’affidamento dei lavori era stato effettuato tramite gara dal Comune di Montesarchio all’impresa Molinaro. Secondo le indagini, la Molinaro srl avrebbe stipulato un contratto di subappalto con la Gf Costruzioni senza la necessaria autorizzazione. Successivamente, parte delle opere era stata subappaltata all’impresa Edil Paolo srl per un importo di 63 mila euro.

Durante il sopralluogo dei carabinieri presso il cantiere, non è stato trovato alcun operaio della ditta Molinaro; erano presenti, invece, due lavoratori di un’altra azienda, la G&G. Da questo è scaturita una serie di accertamenti condotti dai carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro, sotto la direzione del sostituto procuratore della Repubblica Maria Colucci, che hanno portato a tre richieste di rinvio a giudizio.

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