Folle sfida tra adolescenti con mani e piedi legati per le scale: grave un 14enne in provincia di Napoli, il gioco filmato con uno smartphone non è da ritenersi un atto di bullismo. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino. I fatti sono avvenuti intorno alle 22 di sabato scorso 22 febbraio.
Adolescenti con mani e piedi legati per le scale: ragazzino grave a Napoli
Scendere le scale di casa con mani e piedi legati con nastro adesivo da imballaggio. È questa la sfida imprudente messa in atto da un gruppo di ragazzi in una villetta a Cappella, una frazione situata tra i comuni di Bacoli e Monte di Procida. I partecipanti, tutti minorenni, hanno un’età compresa tra i dodici e i quindici anni e stavano trascorrendo il sabato sera tra giochi e sfide, spesso ideate per dimostrare a se stessi e agli altri il proprio coraggio in situazioni rischiose e per testare i propri “limiti”.
La ricostruzione
Sono appena passate le 22 quando il gruppo di amici si trova sul pianerottolo della villetta. Ognuno di loro tiene in mano uno smartphone per documentare la «missione impossibile» che un quattordicenne sta per affrontare. Il ragazzo, originario di Monte di Procida, viene avvolto con dello scotch alle mani e ai piedi. Inizia a scendere i primi gradini, ma perde l’equilibrio e cade, colpendo violentemente la testa contro il pavimento. La scena è agghiacciante: il giovane giace sugli scalini, legato e privo di sensi. Gli amici faticano a credere a ciò che sta accadendo. Quello che era iniziato come un gioco tra adolescenti sta rapidamente degenerando in un dramma. Qualcuno afferra un coltello e tenta di liberarlo, lottando per tagliare lo scotch.
I soccorsi
Nel frattempo, giungono i genitori del ragazzo che aveva invitato gli amici a casa. Vengono immediatamente allertati i soccorsi, mentre il giovane non mostra segni di vita. Si teme il peggio. Sul luogo dell’incidente arriva un’ambulanza del 118, che trasporta il ferito in codice rosso all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Nella notte tra sabato e domenica, il giovane viene sottoposto a un delicato intervento chirurgico a causa di un trauma cranico con emorragia, conseguente a una caduta violenta. Attualmente è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale flegreo, ma le sue condizioni non destano preoccupazione.
L’indagine
Ieri mattina, il ragazzo è riuscito a fornire la sua versione dei fatti ai carabinieri della Compagnia di Pozzuoli, che hanno ricostruito gli eventi accaduti tra le 22 e le 23 di sabato sera in una villetta a Cappella. Dopo aver esaminato gli smartphone e i video, è stata esclusa in modo categorico l’ipotesi che il ferimento del giovane fosse il risultato di un atto di bullismo. Come da prassi, gli atti sono stati inviati al Tribunale dei Minori di Napoli. Da quanto emerso, tutti i partecipanti al gioco erano consapevoli delle loro azioni, anche se forse meno dei rischi, considerando l’esito tragico della situazione. Non si è verificato alcun atto di prevaricazione. Resta da chiarire cosa abbia spinto il gruppo a legare mani e piedi l’amico e a spingerlo giù per le scale. I giovani coinvolti sono tutti studenti, un gruppo di amici provenienti dai comuni flegrei e appartenenti a famiglie benestanti. I genitori del quattordicenne, che ha riaperto gli occhi dopo un delicato intervento alla testa, si sono riuniti intorno alla sua famiglia da domenica notte.
I precedenti
Le immagini della sfida pericolosa non sono state condivise sui social né diffuse nei gruppi WhatsApp, a differenza di recenti episodi avvenuti nell’area flegrea, probabilmente perché questa bravata ha avuto conseguenze gravi. Infatti, sono numerose le sfide, spesso violente, che si svolgono per strada e vengono caricate su piattaforme come Instagram e TikTok, con contenuti che diventano virali in pochi minuti grazie alla loro eccezionalità. Nei mesi scorsi, il quartiere di Monterusciello è stato scenario di un caso di «car-surfing», in cui un giovane si è disteso su una tavoletta da mare mentre viaggiava sul tetto di un’auto a grande velocità.
Un gioco folle ripreso dagli amici con gli smartphone e condiviso nelle «stories» di Instagram, completo di geolocalizzazione. A Pozzuoli sono stati segnalati anche diversi casi di «cicatrice francese», molti dei quali sono stati pubblicati su TikTok. Questa è una nuova sfida estrema che consiste nel pizzicarsi il volto fino a lasciare un segno. Si tratta di veri e propri atti di autolesionismo, protagonisti adolescenti che, partecipando alla sfida, cercano di dimostrare il loro coraggio rimanendo impassibili di fronte al dolore.