Tra i 51 indagati nell’operazione antidroga condotta tra le province di Napoli e Salerno figura anche Antonio Gemignani, noto sui social come “Papusciello”. Il 47enne tiktoker è destinatario di un obbligo di presentazione ai carabinieri, ma risulta attualmente irreperibile.
Nella giornata di ieri, Gemignani aveva pubblicato alcuni video da una spiaggia di Tenerife, nelle Canarie, successivamente rimossi dopo il clamore suscitato dalla notizia del suo coinvolgimento nell’inchiesta.
Blitz antidroga, “Papusciello” elimina video da Tenerife
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il traffico di stupefacenti era gestito da un gruppo criminale di Torre Annunziata, che riforniva almeno 15 piazze di spaccio. Le aree di maggiore attività erano concentrate in via Sambuco, via Cuccurullo, vico Forni e via Vittorio Veneto.
Tra le basi operative individuate, anche una pizzeria, dove venivano stoccati temporaneamente ingenti quantità di cocaina. Le consegne avvenivano persino nei pressi delle scuole, tra cui un istituto che proprio ieri ha ospitato il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica.
I principali indagati e i legami con Gemignani
Tra i membri di spicco dell’organizzazione figurano Chierchia, Guarro, Intagliatore, Maresca e Nino Gemignani, nipote del tiktoker Antonio Gemignani. Secondo le indagini, il giovane sarebbe riuscito a superare la messa alla prova falsificando i registri di presenza in parrocchia, dove si recava solo per firmare senza partecipare effettivamente alle attività richieste.
Anche Nino Gemignani ha pubblicato sui social video da un lussuoso resort, noncurante della misura cautelare che lo attende al rientro in Italia. Il giovane è inoltre noto per le sue apparizioni fisse in alcuni programmi televisivi trasmessi su emittenti locali.