Recentemente, durante un incontro con la comunità, si è discusso delle emissioni di gas vulcanici nei Campi Flegrei, un tema di rilevanza attuale insieme al bradisismo, con particolare attenzione alle aree vicine alla caldera.
Le raccomandazioni della Protezione Civile in caso di emissioni di gas vulcanici
Oltre al bradisismo, che caratterizza l’area dei Campi Flegrei, un altro tema di rilevanza attuale è rappresentato dalle emissioni di gas vulcanici provenienti dal sottosuolo. Durante un recente incontro con la comunità, le istituzioni, gli esperti e la Protezione Civile hanno discusso approfonditamente di questa problematica. Nelle zone più prossime alla caldera, le emissioni di gas sono frequenti.
La Protezione Civile ha pubblicato un documento informativo che illustra le procedure da seguire in caso di emergenza, incluse le situazioni di fuoriuscita di gas vulcanici. A riportarlo è l’edizione odierna de Il Mattino.
Cosa Sono i Gas Vulcanici?
I gas vulcanici, insieme al bradisismo, sono un fenomeno osservabile nei Campi Flegrei, in particolare nelle aree di Pisciarelli e Solfatara. Alcuni di questi gas, se presenti in alte concentrazioni, possono rappresentare un rischio per la salute umana e animale. L’anidride carbonica (CO2), in particolare, è inodore e incolore, rendendola estremamente insidiosa. Pertanto, l’accesso a determinate zone colpite da questo fenomeno potrebbe essere limitato tramite ordinanze comunali.
In Caso di Possibile Eruzione
L’attività vulcanica dei Campi Flegrei è storicamente legata a eruzioni esplosive. Anche le proiezioni future suggeriscono un possibile ritorno a questo tipo di attività, con i seguenti eventi:
- Creazione di una colonna eruttiva composta da gas e materiali vulcanici che può raggiungere altezze considerevoli;
- Caduta di materiale vulcanico, che può interessare l’area circostante la bocca eruttiva e, grazie al vento, depositarsi anche a notevole distanza;
- Formazione di flussi piroclastici, ovvero valanghe di gas, cenere e frammenti vulcanici ad alta temperatura e velocità;
- Esplosioni freatiche, che possono avvenire in aree con intensa attività idrotermale, come Solfatara/Pisciarelli, anche prima di un’eruzione;
- Colate di fango, costituite da frammenti vulcanici e acqua, che possono verificarsi durante o dopo l’eruzione, specialmente in caso di pioggia.
Monitoraggio e Allerta
Il sistema di allerta prevede quattro livelli, definiti in base ai parametri di monitoraggio e allo stato di attività vulcanica:
- Allerta Verde: attività normale del vulcano
- Allerta Gialla, Arancione e Rossa: livelli crescenti di disquilibrio che possono precedere un’eruzione.
La durata di ciascun livello di allerta può variare notevolmente e viene stabilita dal Dipartimento della Protezione Civile in coordinamento con la Regione Campania, sulla base delle valutazioni dell’Osservatorio Vesuviano dell’INGV e del parere della Commissione Nazionale per la Previsione e Prevenzione dei Grandi Rischi.
Stato Attuale della Caldera
Nel 2012, a causa di un prolungato cambiamento di alcuni parametri geofisici e geochimici, come aumento della sismicità e variazioni nelle emissioni gassose, l’allerta per il rischio vulcanico è stata elevata a livello giallo. È stata attivata una fase operativa di attenzione, che prevede un’intensificazione delle attività di monitoraggio e la verifica dei Piani di protezione civile.
Cosa Fare in Caso di Emissione di Gas Vulcanici
In caso di emissione di gas vulcanici, è importante seguire alcune raccomandazioni:
- Evitare aree e strutture depresse dove i gas possono accumularsi (come cantine, garage, piscine vuote, cisterne interrate, pozzi, ecc.).
- Stare lontani dalle zone vicine alle emissioni di gas vulcanici, specialmente durante le ore notturne e in condizioni meteorologiche sfavorevoli (assenza di vento, nuvolosità, nebbia).
- Se si notano situazioni potenzialmente pericolose, come la presenza di animali morti senza apparente motivo, allontanarsi immediatamente e contattare i Vigili del Fuoco o la Polizia locale.
- Seguire queste indicazioni può contribuire a garantire la sicurezza della popolazione in caso di emergenze legate ai gas vulcanici.