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La tragedia di Chiara Pagano, morta a sette giorni dal parto a 37 anni: indagato ginecologo

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Chiara Pagano

La tragedia di Chiara Pagano, la 37enne di Pagani ma residente a Gragnano morta a sette giorni dal parto: è ora indagato il ginecologo. La giovane si era recata dal medico il giorno dopo la visita, per poi essere trasportata in ospedale. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Chiara Pagano morta a sette giorni dal parto: indagato ginecologo

È deceduta sette giorni dopo aver dato alla luce il suo bambino. Le sue condizioni erano critiche, dopo che una settimana prima era svenuta a casa. L’autopsia sul corpo di Chiara Pagano, giovane madre di 37 anni originaria di Pagani e residente a Gragnano, è stata eseguita lunedì scorso, dopo la sua morte avvenuta il 14 febbraio. La procura di Napoli ha iscritto nel registro degli indagati il ginecologo a cui la donna si era rivolta prima del ricovero. L’accusa provvisoria, necessaria per consentire al medico di partecipare agli accertamenti irripetibili, è di omicidio colposo.

La salma della donna è stata successivamente restituita alla famiglia, con una camera ardente allestita ieri pomeriggio a Pagani. I funerali si svolgeranno questa mattina alle 11 presso la chiesa di Santa Maria del Carmine. Saranno necessari 60 giorni per determinare le cause del decesso e verificare eventuali responsabilità, a seguito di una denuncia presentata dalla famiglia all’autorità giudiziaria. I risultati dell’autopsia saranno redatti da un collegio di tre medici, nominati dal pubblico ministero responsabile del caso. Il ginecologo indagato è il medico a cui la donna si era rivolta per una visita.

La ricostruzione

Dopo aver ricevuto una prescrizione – un aspetto che sarà sicuramente oggetto di indagine – la 37enne era tornata a casa. Qui, insieme alla sua famiglia e al marito, ha improvvisamente perso conoscenza, cadendo a terra. Da quel momento è scattata la chiamata d’emergenza al 118. I medici, rendendosi conto della gravità della situazione e dello stato di gravidanza della paziente, hanno contattato l’ospedale durante il tragitto. La donna è stata trasferita rapidamente in sala operatoria presso l’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. L’equipe di ostetricia e ginecologia è riuscita a far nascere il bambino senza alcuna complicazione per il feto.

Tuttavia, le condizioni della madre erano critiche. L’ospedale ha quindi deciso di trasferirla in un centro specializzato. L’ambulanza si è diretta al San Giovanni Bosco di Napoli, dove la 37enne è stata ricoverata in rianimazione. La giovane Chiara non ha potuto vedere il suo bambino. Per circa una settimana, i medici hanno fatto tutto il possibile per salvarla. La morte cerebrale è stata dichiarata il 14 febbraio scorso. La famiglia ha deciso di presentare denuncia per capire cosa sia realmente accaduto e per ottenere chiarezza sulla morte della ragazza.

L’autopsia

I risultati finali dell’autopsia richiederanno almeno due mesi, a meno di eventuali proroghe da parte del medico legale, attualmente impegnato con altri due specialisti. La procura di Napoli sta indagando, come è naturale considerando il contenuto della denuncia, anche sulla visita che Chiara Pagano ha effettuato dal ginecologo prima di perdere completamente i sensi. Questa visita, accompagnata da una prescrizione, sarà esaminata insieme ai risultati dell’autopsia e alle condizioni della 37enne durante la gravidanza.

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