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Napoli, scoperta discoteca abusiva nell’ex ospedale militare: la Polizia interviene e sequestra l’area

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Scoperta discoteca abusiva nell’ex ospedale militare nei Quartieri Spagnoli di Napoli: la Polizia interviene e sequestra l’area. “Post Office arriva a La Santissima, nel cuore pulsante di Napoli, per un evento che combina musica, divertimento e arte. Vieni e porta chi vuoi!” Così recitava l’invito. Lo riporta l’odierna edizione del Mattino.

Napoli, scoperta discoteca abusiva nell’ex ospedale militare

Dopo oltre 30 anni di inattività, la struttura aveva riaperto a dicembre. Oggi, però, alcune sale dell’ex ospedale militare, ora conosciuto come La Santissima Hub, sono nuovamente chiuse a causa di un sequestro preventivo da parte della polizia giudiziaria. La ragione di questo provvedimento? Domenica scorsa si è tenuto un evento musicale all’interno dell’edificio, svoltosi senza le necessarie autorizzazioni da parte dell’agenzia Post Office, che aveva organizzato la serata.

La situazione

La situazione di ordine pubblico era evidente a chiunque transitasse per Vico Trinità delle Monache, nei Quartieri Spagnoli, che ricordava l’affollata Bagnoli estiva, con centinaia di giovani in fila per entrare e un traffico caotico. Diverse pattuglie di polizia si sforzavano di mantenere l’ordine tra le automobili e le persone ammassate ai lati della strada. Alla fine, le forze dell’ordine hanno deciso di interrompere la serata e far defluire la folla. Ieri mattina, all’ingresso del luogo, erano stati apposti i sigilli con un cartello che indicava “Area sottoposta a sequestro preventivo”. La data riportata è il 2 marzo.

Il 2 marzo, l’agenzia Post Office, rinomata per l’organizzazione di eventi, ha lanciato un invito speciale: “Post Office arriva a La Santissima, nel cuore pulsante di Napoli, per un evento che combina musica, divertimento e arte. Vieni e porta chi vuoi!” Così recitava la comunicazione. L’invito è stato accolto con entusiasmo: il centro della città ha cominciato a vibrare al suono dei clacson di numerose auto bloccate in una stradina già di per sé molto stretta, caratterizzata da una ripida pendenza e un selciato difficile da percorrere. E il “porta chi vuoi” è stato rispettato in pieno: lungo entrambi i lati della strada, alle 22, ben oltre l’orario di inizio fissato per le 17 (un tempo si chiamavano pomeriggi danzanti), con chiusura a mezzanotte, centinaia di giovani attendevano di entrare nell’edificio per partecipare alla serata.

Questo accadeva nonostante gli addetti agli ingressi annunciassero a gran voce che era stata raggiunta la capienza massima. Tuttavia, è probabile che, oltre ai problemi di circolazione, la folla sia stata solo il fattore scatenante della protesta da parte dei residenti o di coloro che si sono trovati bloccati nel traffico, la quale è giunta all’attenzione del comitato “Rispetto dei diritti e delle norme”, che ha effettuato la segnalazione. Da quanto si apprende, la capienza per eventi di questo tipo è piuttosto elevata e domenica sera non è stata superata; tuttavia, quando le forze dell’ordine hanno richiesto la documentazione necessaria per l’organizzazione di un evento simile, sembra che i gestori ne fossero privi. Ma non è tutto.

Il verbale

Nel verbale redatto dalla polizia municipale si evidenziano anche problematiche legate alla sicurezza: “Nonostante i gestori della serata avessero ottenuto una SCIA per la comunicazione dell’evento presso l’ufficio Suap del Comune di Napoli, avevano allestito una vera e propria discoteca, completa di attrezzature, DJ, musica e balli, con un servizio di catering per le bevande. L’accesso avveniva previo pagamento di un biglietto d’ingresso, ma mancava della necessaria licenza per gli spettacoli danzanti, come previsto dagli articoli 68 e 80 del TULPS”. Inoltre, si segnala che “l’area era accessibile tramite una porta carraia condivisa con un cantiere per lavori di manutenzione edilizia dello stesso edificio, che dal piano terra conduceva al primo piano, dove si svolgeva l’evento”.

Sono state riscontrate condizioni di sicurezza inadeguate per i visitatori, poiché mancavano indicazioni sulle vie di fuga e sui pericoli presenti nell’area di cantiere. Di conseguenza, gli agenti, insieme alla squadra dei vigili del fuoco e della protezione civile, hanno deciso di interrompere l’evento, garantendo un’uscita controllata delle persone e vietando l’accesso. È stata emessa un’ordinanza che prevede il sequestro della sala da ballo e dell’area di cantiere adiacente all’ingresso. Ieri mattina, diversi uffici situati nell’hub non hanno potuto aprire. La Santissima ospita varie attività culturali, tra cui Teatri Uniti e Casa del Contemporaneo. Non è ancora nota la durata dell’ordinanza. Questo rappresenta un duro colpo per un’iniziativa che fino ad ora aveva riscosso un buon successo, con mostre e rassegne culturali organizzate negli spazi dell’ex ospedale, come Art Days e il Mercato Meraviglia.

La difesa

L’entità responsabile della rinascita dell’edificio è Urban Value, la società che ha dato vita al consorzio. Sono proprio loro a chiarire di aver affittato lo spazio a terzi. I concessionari evidenziano che la responsabilità dell’evento ricade unicamente sugli organizzatori della serata. Infatti, il consorzio stipula contratti di affitto, e i permessi relativi all’immobile non sono collegati agli eventi temporanei che si svolgono al suo interno. Pertanto, La Santissima non sarebbe la destinataria del verbale di sequestro. Inoltre, viene chiarita la natura del consorzio, che respinge l’idea che nei locali si tengano serate di discoteca. Questa mattina, i concessionari si recheranno sul posto per avviare le procedure necessarie al dissequestro.

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