Si tinge i capelli e si sottopone al filler per non essere arrestata. È lo stratagemma che aveva studiato F.DU., una 43enne di Giugliano in Campania. La donna, da tre mesi, era latitante e nelle scorse ore è stata individuata e arrestata dai carabinieri di Melito di Napoli.
La donna era destinataria di un provvedimento di custodia cautelare emesso dalla Procura di Roma per truffa in concorso, ricettazione e sostituzione di persona: Per non finire in carcere, si era resa irreperibile.
Napoli, filler e capelli tinti per non essere arrestata: il caso
Dopo tre mesi di indagini, i carabinieri della Sezione Operativa della compagnia di Giugliano che si sono avvalse in particolar modo del cosiddetto web partolling, vale a dire il monitoraggio di Internet, soprattutto dei social network, sono riusciti a rintracciare la D’Urzo: come appurato dai militari, al fine di alterare la sua immagine, la donna si era tinta i capelli e si era sottoposta a trattamenti estetici.
La 43enne si nascondeva in un’abitazione del complesso COPEC di Melito, ed è lì che i militari dell’Arma l’hanno arrestata. Dopo le formalità di rito, per la 43enne si sono aperte le porte del carcere femminile di Pozzuoli: Franca D’Urzo deve scontare 6 anni, 3 mesi e 28 giorni di reclusione.