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Napoli, sequestro di videogiochi pirata e articoli contraffatti: 13 denunce

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I controlli

La Guardia di Finanza ha eseguito il sequestro di 1.170 console, contenenti in totale 11,7 milioni di videogiochi pirata e articoli contraffatti a Napoli: in totale sono state denunciate 13 persone all’Autorità Giudiziaria.

Napoli, sequestro di videogiochi pirata: 13 denunce

Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha avviato un’ampia operazione di controllo economico del territorio, mirata a combattere il commercio illegale di prodotti falsificati, l’abusivismo commerciale e il lavoro irregolare. Le operazioni, effettuate dagli agenti del Gruppo Pronto Impiego e del I Gruppo, con l’assistenza di unità cinofile, si sono concentrate nell’area industriale del capoluogo campano, colpendo alcuni negozi gestiti da cittadini di origine cinese.

Durante i controlli, le Fiamme Gialle hanno scoperto un ampio traffico di vendita illegale di videogiochi “piratati”, precaricati su console. Questi titoli sono legati al fenomeno del “retrogaming”, una passione per i giochi del passato che sta vivendo un notevole aumento di popolarità. I protagonisti di queste opere contraffatte sono famosi personaggi degli anni ’80 e ’90, protetti da copyright e appartenenti a rinomate software house.

Il bottino

Il bottino è notevole: sono state sequestrate 1.170 console, contenenti in totale 11,7 milioni di videogiochi falsificati. Ma non finisce qui. Gli interventi hanno portato anche al sequestro di circa 25.000 articoli contraffatti e 55.000 prodotti con marchio CE non conforme, tra cui abbigliamento, calzature, articoli elettrici, accessori per la casa, bigiotteria, giocattoli e prodotti cosmetici. Si tratta di un duro colpo per il mercato del falso, che continua a espandersi nella regione.

Durante le operazioni sono emerse irregolarità nel settore lavorativo: sono stati trovati sette lavoratori “in nero”, tra cui un cittadino straniero privo di permesso di soggiorno, e altri dipendenti retribuiti con modalità non tracciabili, nonostante fossero regolarmente assunti. In aggiunta, sono state riscontrate violazioni amministrative: due attività, autorizzate esclusivamente per la vendita all’ingrosso, operavano illegalmente al dettaglio, senza installare il registratore telematico e senza registrare i corrispettivi. Per tali infrazioni è stata effettuata una segnalazione al Comune per l’applicazione delle sanzioni previste. Inoltre, sono state rinvenute banconote false per un valore di 300 euro.

Le indagini

Le indagini hanno portato alla denuncia di 13 persone all’Autorità Giudiziaria, accusate di vari reati tra cui frode commerciale, ricettazione, vendita di prodotti con marchi falsi e violazioni della normativa sul diritto d’autore. Un ulteriore soggetto è stato segnalato alla Prefettura per possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

Questa iniziativa fa parte di una strategia più ampia per combattere la filiera della contraffazione, che nel 2024 ha già portato al sequestro di oltre 22 milioni di articoli falsificati o non sicuri nell’area industriale di Napoli, frequentemente in violazione delle normative a protezione del made in Italy. Si tratta di un chiaro messaggio delle autorità contro un fenomeno che rappresenta una minaccia per l’economia e la sicurezza.

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