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Papa Francesco, il nuovo bollettino medico: “Tac ai polmoni, prognosi ancora riservata”

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Papa Francesco, nuovo bollettino medico: “Tac ai polmoni, prognosi ancora riservata. Notte tranquilla, sta riposando”. Il pontefice ha convocato il Concistoro dal Gemelli: cosa implica questa decisione. I medici dichiarano: «Si attende l’esito dell’esame. Le condizioni sono critiche ma stazionarie. L’insufficienza renale non destava preoccupazioni».

Papa Francesco, il nuovo bollettino medico: “Tac ai polmoni”

Papa Francesco ha trascorso un’altra notte in ospedale al Gemelli. Secondo il bollettino medico diffuso dalla Sala stampa vaticana martedì 25 febbraio, «le condizioni cliniche del Santo Padre rimangono critiche, ma stazionarie. Non si sono verificati episodi acuti respiratori e i parametri emodinamici continuano a essere stabili». È stata effettuata anche una TAC di controllo per monitorare la polmonite bilaterale, e «la prognosi resta riservata». La Sala stampa vaticana ha inoltre comunicato che il Papa ha passato una notte tranquilla e sta riposando.

I risultati della tac

È “probabile” che i risultati della TAC a cui è stato sottoposto ieri Papa Francesco vengano comunicati nel corso della giornata, presumibilmente insieme al bollettino medico serale. Queste informazioni provengono da fonti vaticane, che precisano che “il Papa si è svegliato, si trova in poltrona e continua le terapie”, inclusa l’assunzione di “ossigeno” come nei giorni precedenti. Secondo quanto comunicato dalla sala stampa vaticana, il Pontefice ha passato una notte serena.

“Fonti vaticane segnalano che non è da escludere un incontro stampa con i medici prima della fine della settimana, per fornire aggiornamenti sulla situazione generale riguardante la salute di Papa Francesco. Si ribadisce anche oggi che ‘il Papa può mangiare normalmente’. Al momento, non si hanno notizie di altre visite, a parte quelle degli stretti collaboratori che lo assistono fin dall’inizio della sua degenza in ospedale. Riguardo all’uso del termine ‘critiche’ nei recenti bollettini medici sulle condizioni di salute del Papa, le stesse fonti chiariscono che ‘questo termine è stato utilizzato per la prima volta quando i medici hanno comunicato che il Papa non è fuori pericolo, quindi la prognosi rimane riservata’. Sarà necessario attendere questa sera per conoscere l’esito della TAC e lo stato generale di salute del Papa.”

 

“Ti ringraziamo e chiediamo alla Madre di Dio per la tua guarigione, ne abbiamo bisogno, e il mondo intero ne ha bisogno!” si legge in un bellissimo disegno che presenta al centro la parola ‘Pace’, circondata da un meraviglioso arcobaleno, cuori e fiori. Altri giovani artisti hanno ritagliato forme di mani in cartone che si allungano verso la scritta: “Caro Papa Francesco, le nostre mani ti abbracciano con affetto e auguri!”. Un altro studente scrive semplicemente: “Caro Papa, ti mando un pensiero”, e sotto, in caratteri più piccoli: “Un messaggio di auguri per una pronta guarigione per una persona molto speciale”, accompagnato da un cuore.

La tac e il bollettino di ieri

La situazione del Papa è stabile, ma la prognosi rimane riservata. Il bollettino medico, diffuso ieri sera, ha confermato che le sue condizioni «continuano a essere critiche, ma stazionarie». I medici preferiscono mantenere cautela, anche se evidenziano che non si sono più verificati gli «episodi acuti respiratori» di sabato e che i «parametri emodinamici restano stabili». Questo, letto tra le righe, può essere interpretato come un segnale positivo, poiché indica che non ci sono stati peggioramenti e che le modifiche apportate alla terapia antibiotica stanno contribuendo a controllare le infezioni diffuse, evitando in particolare che si propaghi nel sangue.

Ieri sera, all’illustre paziente è stata eseguita una TAC di controllo ai polmoni, già programmata, per monitorare la polmonite bilaterale. Nel frattempo, l’ottantottenne Bergoglio ha ripreso con determinazione le sue attività lavorative. Ha firmato diversi decreti, effettuato alcune nomine e promozioni, e esaminato dossier di rilevanza. In particolare, c’è una novità: ha deciso di convocare un Concistoro con i cardinali, un passo significativo in vista delle prossime canonizzazioni da pianificare per l’Anno Santo.

Naturalmente, non è possibile prevedere quando si terrà il Concistoro; nessuno si sbilancia con date o previsioni, anche se questo annuncio suggerisce chiaramente che il Papa sta puntando decisamente a lasciare il Gemelli. In ogni caso, al di là della possibilità che questo incontro si realizzi o meno, rappresenta un segnale inequivocabile per tutta la curia, un modo sottile per far capire che il governo è ancora nelle sue mani e che non ha intenzione di fare un passo indietro. Le dimissioni, infatti, non sono più un argomento di discussione, come ha evidenziato il cardinale Angelo Bagnasco: «Secondo i bollettini medici, le condizioni di salute del Papa mostrano un lieve miglioramento. Continuiamo a pregare affinché la sua salute migliori ulteriormente, fino alla completa guarigione e al ritorno al suo ministero». In aggiunta, ha sottolineato: «Non vedo alcun motivo per discutere di dimissioni o per considerarle. Se il mondo si è fermato per pregare, è un evento straordinario: una catena di preghiera si è elevata al Signore proprio per il Santo Padre Francesco in questo momento così delicato».

La riunione

Lunedì pomeriggio, il Papa ha incontrato i vertici del Vaticano. Tuttavia, la visita del cardinale Pietro Parolin e dell’arcivescovo Peña Parra non è stata semplicemente una visita di cortesia in ospedale a una persona cara, né un atto di misericordia: l’incontro avvenuto nella stanza al decimo piano del Gemelli tra Papa Francesco e i suoi due più stretti collaboratori deve essere considerato come una riunione di lavoro, un incontro programmato.

Dopo i consueti saluti e l’affetto dovuto al Pontefice ricoverato, il cardinale e l’arcivescovo sembrano essere andati subito al punto, presentando al Papa il contenuto della cartella che avevano portato con sé, piena di documenti urgenti, lettere, decreti da firmare e decisioni da comunicare, oltre a dossier provenienti da altri dicasteri. La questione più rilevante che Bergoglio ha immediatamente firmato è stata l’autorizzazione per la promulgazione dei decreti che proclamano nuovi santi e beati. In totale, sono cinque, tra cui il fondatore del santuario di Pompei, il beato Bartolo Longo, una figura molto amata in Campania e nel mondo; inoltre, il carabiniere Salvo D’Acquisto, ucciso nel 1943 dalle SS, e padre Emil Joseph Kaupan, un cappellano americano deceduto in un campo di prigionia in Corea del Nord nel 1951.

Per i due futuri beati, Kaupan e D’Acquisto, Papa Francesco ha applicato il suo Motu Proprio “Maiorem hac dilectionem” del 2017, che prevede il riconoscimento dell’“offerta della vita”, una nuova formula pensata per valorizzare la testimonianza cristiana. Questa si aggiunge nella Chiesa alle categorie del martirio, delle virtù eroiche e della cosiddetta “beatificazione equipollente”.

Più poteri alla Governatrice

Papa Francesco, giunto al dodicesimo giorno di ricovero al Gemelli, guarda al futuro con una certa fiducia. Ieri ha deciso di annunciare la nomina di nuovi vescovi brasiliani e canadesi, e ha anche suddiviso l’ufficio di direzione generale del Governatorato, affidandolo a un laico, Giuseppe Puglisi Alibrandi, attuale vice segretario, e a un sacerdote campano, don Emilio Nappa, proveniente da Propaganda Fide e dalla Basilica di Santa Maria Maggiore. Infine, è stata approvata la modifica di alcune leggi per rafforzare i poteri della Governatrice dello Stato del Vaticano, suor Raffaella Petrini.

Quando è stata nominata la scorsa settimana, non si erano considerati i vincoli della normativa vigente; pertanto, il Papa ha dovuto intervenire tramite l’ufficio legale per apportare le necessarie correzioni. Sarà compito suo definire le competenze dei due vice direttori. La prima donna a guidare il Governatorato è diventata, di fatto, una delle figure più influenti nel piccolo Stato pontificio.

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