Salernitana-Frosinone, le pagelle dei granata. Reine-Adelaide ombra di sé stesso. Ghiglione salva tutto
Un punto a testa che scontenta tutti. Salernitana e Frosinone non smuovono la loro più che pericolante classifica ed escono dall’Arechi con le mani mezze piene e mezze vuote. Per la posta in palio, il punto non accontenta nessuno, in particolare i granata che cercavano il rilancio davanti al pubblico amico. Ancora una volta, la Bersagliera “regala” un tempo per via di un atteggiamento oltraggiosamente guardingo, che mal si sposa con le modeste qualità dell’avversario.
QUI, LA CONTROCRONACA DI SALERNITANA-FROSINONE
Salernitana-Frosinone, le pagelle dei granata
Christensen. Ingannato sul tiro di Partipilo, salva bene su Begic pochi minuti dopo ed evita il collasso della squadra. In generale fa buona guardia ed amministrazione. Voto 6
Bronn. Il più tenace della retroguardia, ci mette una pezza in alcune situazioni difficili. Va vicinissimo al gol della vittoria ma Cerofolini è insuperabile. Voto 6,5
Ferrari. Il più esperto giocatore della truppa granata non riesce a tenere bene le redini della retroguardia e soffre le (poche) accelerate dei ciociari. Voto 5
Njoh. Comincia con grinta, si affievolisce dopo il gol dei ciociari ma torna bene in campo nella ripresa. Spreca un gol fatto sul suggerimento di Cerri. Propositivo, si prende dei buoni rischi. Voto 6 (dal 25’st Corazza. Entra quando la Salernitana spinge e non deve svolgere ruoli di particolare rilevanza. Voto 6)
Caligara. L’ammonizione in avvio lo penalizza e gioca col freno a mano tirato per tutto il tempo in cui è in campo. Si lascia saltare con troppa facilità in occasione del vantaggio del Frosinone. Saggiamente, non rientra dagli spogliatoi, con il rischio di rosso dietro l’angolo. Voto 4,5 (dal 46′, Zuccon. Grande cattiveria e buone letture. Il giovane classe 2003 si disimpegna molto bene ed è una delle note liete della serata granata. Voto 6).
Lochosvili. Fa valere bene il fisico, senza particolari sbavature, anche se è un po’ lento nelle transizioni del Frosinone. Voto 5,5
Ghiglione. Contributo quasi inesistente in fase di spinta e insufficiente in copertura, si rifà alla grande con un gol di rara importanza al 18′ del secondo tempo, nel miglior momento dei granata, piazzando un sinistro che non lascia scampo a Cerofolini. Al 75′ potrebbe cercare addirittura la doppietta, ma preferisce servire un compagno in mezzo piuttosto che provarci da meno di due metri dalla porta. Voto 7. (dal 36’st Stojanovic. S.v.)
Reine-Adelaide. Mai al centro dell’azione. Sta sulle gambe e si muove in un fazzoletto di terra abbandonato. Breda lo sostituisce e lo manda a bere un tè caldo prima dei compagni di squadra. Il pubblico dell’Arechi lo riaccompagna negli spogliatoi tra fischi di sdegno. Voto 4. (dal 40′ Tongya. Quanta differenza fa la sua presenza in fase offensiva. Anche quando non gioca nel ruolo a lui più consono, riesce sempre a dare qualcosa in più. Velocità di pensiero e di passaggio, mette le sue doti al servizio della squadra. Voto 6)
Amatucci. Nonostante le imprecisioni, ci mette l’anima e prova ad essere protagonista in entrambe le fasi. Dà la carica anche quando attorno a lui nessuno ascolta. Il più costante e guerrigliero nella truppa di Breda. Voto 6,5
Verde. Nel primo tempo non sbaglia nulla perché non fa nulla. Nella ripresa si rimette in carreggiata e dona vitalità all’attacco granata. Esce stanco, dopo aver dato un buon apporto nella ripresa. Voto 6 (dal 36’st Raimondo. Ha l’occasione di essere l’eroe di serata ma si tramuta in villain, sprecando a tu per tu col portiere. Voto 5)
Cerri. Isolato, non riesce a muoversi e trovare gli spazi per ricevere il pallone. Ha l’attenuante che la squadra non gira e il numero di palloni giocabili si conta sulle dita di una mano. Nel secondo tempo viene cercato di più e mette in mostra la miglior versione di sé. Sfiora il pareggio e regala un assist al bacio – non sfruttato – per Njoh. Voto 5,5.
All. Breda. Si presenta in casa, contro la penultima in classifica, con una squadra a vocazione difensiva, volta a difendere il pareggio. Non apporta alcuna modifica dopo il gol del Frosinone. Tra rinuncia e paura, riesce a riequilibrare il match grazie al cambio di Tongya per Reine-Adelaide. Peccato, però, per aver buttato via la prima frazione di gioco contro un avversario tutt’altro che irresistibile. Voto 5