SAN VALENTINO TORIO. I fratelli Gianluca e Andrea Celentano, gestori della palestra “Strong Gym” a processo davanti al Tribunale nocerino devono rispondere di ricettazione e violazione della legge antidoping.
Farmaci dopanti in palestra
Nel maggio del 2016 i Carabinieri effettuarono una perquisizione all’interno della palestra trovando farmaci dopanti proibiti: prodotti farmaceutici con principi attivi che rientrano nella categoria del doping sportivo. A riportarlo il quotidiano “La Città”.
I militari trovarono farmaci contenenti elementi chimici che alterano le condizioni psicofisiche e biologiche degli organismi. Rimangono ancora ignoti gli atleti che facevano uso di questi prodotti.
La perquisizione venne così estesa in tutti i locali della palestra: furono trovati una confezione di trenbolone 75, farmaco iniettabile con una fiala aperta quasi piena, nel borsone di Gianluca Celentano, una busta in plastica con 4 compresse di colore bianco, “Enurace 50” nel cassetto di una scrivania, una confezione di siringe da cinque millilitri, con dentro tre siringhe sigillate, poi una confezione di armidex da 1 milligrammo, con dentro ventotto compresse di anastrozolo, con un blister rimanente, poi del Monores da 30 compresse di clenbuterolo, con blister usato e diciassette compresse rimanenti, in uso ad Andrea Celentano, un blister con undici compresse di tamoxifene, Ratiopharma da 20 milligrammi.
I due Celentano dovranno quindi rispondere di riciclaggio di materiale illecito e violazione della legge sull’uso delle sostanze dopanti.