Ecco i voti ai cantanti, alle canzoni e agli ospiti che sono saliti sul palco nel corso della seconda serata del Festival di Sanremo 2023. Tutte le pagelle.
La classifica generale dopo la seconda serata
Le pagelle di Sanremo 2023: i voti della seconda serata
Gianni Morandi, voto 10
Entra con una scopa in mano, un colpo solo e spazza le polemiche (capito Blanco?). Idolo.
Will, voto 6
Un po’ Coldplay, un po’ rap, un po’ inflazionata, però cantata bene: non si fa tradire dall’emozione come altri colleghi giovani e porta la performance a casa.
Modà, voto 5
Un’altra canzone simile a tante altre dei Modà. Potevano osare di più, con qualcosa di diverso. Il testo, sul tema della depressione, non è così scontato come altri. Erano dieci anni che non tornavano e cantano sempre la stessa canzone.
Francesca Fagnani, voto 7
Giornalista di successo, a suo agio sul palco di Sanremo già dall’ingresso. Racconta subito un aneddoto personale per rompere il ghiaccio. Annuncia Sethu e il suo Sanremo 2023 inizia.
Sethu, voto 7
Il più rock e dark del Festival, ma forse poteva interpretare il brano in modo migliore. Forse la proposta più interessante proveniente da Sanremo Giovani.
Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Al Bano, voto 9
Gianni Morandi, Massimo Ranieri e Al Bano, super ospiti del Festival di Sanremo da Amadeus, per la prima volta si esibiscono insieme sul palco. Eseguono alcuni dei loro più grandi successi ed esaltano il pubblico.
Arriva quindi una torta per Al Bano, che quest’anno festeggerà quest’anno i suoi 80 anni. Infine i tre cantano insieme un omaggio a Umberto Bindi, eseguendo “Il nostro concerto”.
Articolo 31, voto 9
La loro presenza a Sanremo è un mix di emozioni e nostalgia. Infiammano il palco e si candidano seriamente per il podio. Arrivano sul palco con una storia da raccontare – la loro – una canzone onesta e una bella scenografia, con Jad in consolle e Ax a fare il suo.
Lazza, voto 8
Grande intensità disarmante, Lazza potrebbe arrivare in alto, non solo a Sanremo. Da domani sentiremo questa canzone continuamente in radio.
Giorgia, voto 9
Alzi la mano chi non si è emozionato. Giorgia canta cammina stringendo la mano alla sua innocenza, si presenta a noi vestita del suo passato e ci regala una lezione difficile da dimenticare: “Non tutto è finto nei film, la realtà forse sì”.
Pegah e Drusilla Foer, voto 10
Parlare di diritti umani come è riuscita a fare Pegah, dal palco di Sanremo, non è facile. È riuscita a raccontare l’attuale situazione che si vive in Iran con incredibile fermezza e chiarezza. Da applausi il suo monologo.
Al suo fianco anche Drusilla Foer, l’anno scorso ospite all’Ariston come co-conduttrice, che insieme a Pegah Moshir Pour chiude il monologo, invocando tutto ciò che in questo momento in Iran non è possibile fare a causa del regime repressivo.
Colapesce e Dimartino, voto 7,5
Leggeri e malinconici, Colapesce e Dimartino continuano sul loro mood che sembra funzionare, con una melodia irresistibile nel ritornello e ammiccamenti spudorati ad una tradizione musicale che non esiste più. Vintage.
Black Eyed Peas, voto 10
Fuoco e fiamme sul palco con i super ospiti internazionali, i Black Eyed Peas! Il gruppo di Los Angeles sale sul palco dell’Ariston per proporre alcuni dei successi più noti e diverte anche con uno scambio di battute insieme ad Amadeus e Bruno, il traduttore diventato famoso per caso…
Shari, voto 7,5
Outfit aggressivo, fa temere la caduta all’ingresso, poi Shari sorprende con una canzone difficilissima da cantare, nel quale se perdi l’attimo giusto per riprendere fiato è finita. Brava!
Madame, voto 7
Due anni fa sorprese tutti con la sua voce, ma era ancora inesperta rispetto alla Madame di questa sera. Mostra i denti sul palco e si conferma come una delle artiste più interessanti dell’intero panorama italiano. Potrebbe essere l’anno giusto.
Levante, voto 6,5
Levante riesce a dare personalità e intensità alla sua interpretazione. Bella canzone, la sentiremo in radio. Forse non arriverà alle vette più alte della classifica, ma la canzone piace.
Tananai, voto 5,5
Canzone diversa dalle attese. Dopo “Sesso occasionale“, in molti attendevano un Tananai esplosivo. Invece, si presenta sul palco con una ballata che sembra mostrare un cantante molto diverso, più maturo e, di certo, più “sanremese”. Da risentire.
Rosa Chemical, voto 8
Facile cadere nel pregiudizio di un’Italietta imborghesita dalla tradizione di Sanremo. Andando oltre le apparenze, ascoltando con attenzione e il testo e comprendendone il significato, si scopre un artista che esalta con la sua teatralità una canzone molto profonda. Coraggioso.
LDA, voto 6
Un tenerone sul palco di Sanremo, LDA canta una canzone dolce, mielosa, magari anche troppo. La sentiremo parecchio in radio. Nonostante il problema tecnico con il microfono, LDA continua a cantare e prosegue fino alla fine.
Paola e Chiara, voto 9
Il tempo per Paola e Chiara non è mai passato. Cantano e ballano con incredibile imperturbabilità sul palco più dififcile d’Italia. Sembrano degli ospiti e non cantanti in gara. La loro canzone si candida come tormentone dell’estate 2023.