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Santo del 2 marzo: oggi si venera San Quinto il Taumaturgo

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San Quinto

San Quinto il Taumaturgo è una figura venerata nella tradizione cristiana, commemorato il 2 marzo. Nato in Frigia, una regione dell’Asia Minore, si trasferì in Eolide, dedicandosi con fervore all’assistenza dei poveri e dei malati. La sua vita si svolse durante il regno dell’imperatore Aureliano (270-275 d.C.), un periodo caratterizzato da persecuzioni contro i cristiani.

Santo del 2 marzo: San Quinto il Taumaturgo

A Kyme, città dell’Eolide, Quinto fu arrestato dal governatore Rufo, che tentò di costringerlo a rinnegare la sua fede e a sacrificare agli dei pagani, in conformità ai decreti imperiali. Tuttavia, Rufo stesso soffriva di una possessione demoniaca e, grazie alle preghiere di Quinto, fu liberato da questo male. Riconoscente per la guarigione ricevuta, il governatore decise di rilasciare Quinto. Secondo i sinassari greci, durante questo episodio, un terremoto distrusse le statue e il tempio degli idoli, causando il panico tra i presenti.

Quaranta giorni dopo, Quinto fu nuovamente arrestato, questa volta dal magistrato Clearco, noto per la sua intransigenza. Subì torture severe, tra cui la frattura delle gambe, a causa del suo rifiuto di sacrificare agli dei pagani. Nonostante le sofferenze inflitte, Quinto guarì miracolosamente dalle ferite, continuando a camminare senza impedimenti. Impressionato da questo prodigio, Clearco decise di liberarlo. Dopo questo secondo rilascio, Quinto proseguì il suo ministero per circa dieci anni, dedicandosi alla cura dei malati e al sostegno dei bisognosi, fino alla sua morte avvenuta intorno al 285 d.C.

Il titolo di “Taumaturgo”, che significa “operatore di miracoli”, gli fu attribuito per le numerose guarigioni e prodigi compiuti durante la sua vita. Sebbene abbia subito torture per la sua fede, non morì a causa di esse, motivo per cui è considerato un martire “in vita”, simile a San Giovanni Evangelista, che sopravvisse alle persecuzioni e morì di vecchiaia.

Il nome “Quinto” deriva dal latino “Quintus”, che significa “il quinto nato”. Questo nome era piuttosto diffuso tra i Romani e indicava il quinto figlio in ordine di nascita. L’onomastico di San Quinto il Taumaturgo viene celebrato il 2 marzo.

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