Cronaca

Silvio Berlusconi, tutte le “uscite” tra barzellette e provocazioni

Silvio Berlusconi è ricordato anche per le sue particolari ed originali barzellette (e provocazioni). Ecco una serie di “uscite” dell’ex premier morto nella giornata odierna, lunedì 12 giugno, così indimenticabili da diventare cult.

Silvio Berlusconi, tutte le barzellette e provocazioni dell’ex premier

Era la sua passione quella di raccontare barzellette, ma faceva anche parte del suo lavoro quanto da ragazzo faceva l’iintrattenitore sulle navi da crociera. Ne ha avute per tutti i personaggi noti dello spettacolo e della politica: seppur molto spesso le sue battute hanno fatto discutere e scandalizzare, hanno anche fatto sciogliere l’ansia delle circostanze ufficiali e la prevedibilità dei protocolli.

Anche oggi, in un giorno d’amarezza e di pietà, il sorriso non manca e tutti i mass media del mondo lo ricordano per le sue qualità di comunicatore brillante, fantasioso e particolarmente innovativo. Un linguaggio forse troppo diretto che faceva spesso sorridere anche in situazione che facevano pensare all’inchiesta Bunga Bunga come quando ha raccontato che, secondo un sondaggio, una su tre ragazze della provincia di Monza farebbe l’amore con lui, mentre le altre due su tre lo avevano già fatto.

L’uscita del Bastetti

Qualche mese fa, in un video su TikTok, aveva spiegato che le barzellette servono per entrare in sintonia con le persone, “perciò ne dovete sapere almeno una decina”. Un classico quella del commendator Bestetti: “La conoscete? E’ fondamentale…”, l’incipit con cui l’ex premier attaccava a raccontare delle bravate del commendatore che, sospettato dalla moglie di adulterio, è costretto a portarla “al night” per dimostrarle che la voce sulle sue bravate “non è minga ver”.

Il tassista che porta il Bestetti con la moglie, però, apostrofa la signora come la peggiore di tutte le escort che ha mai trasportato “non ne abbiamo mai caricata nessuna brutta, vecchia e cattiva come questa qui”.

Il povero Carletto

L’altro protagonista, insieme al commendator Bestetti, delle barzellette del leader di Arcore è ‘il povero Carletto’: era il 2012, quando a una festa di Mediaset Berlusconi inscenò la disavventura osé del malcapitato protagonista, costretto nella suite di Villa d’Este a Como ad assecondare le fantasie sessuali della ‘contessina’, che per concedersi chiede vento, lampi, tuoni e pioggia. ‘Il Carletto’ l’accontenta e simula la tempesta, ma va in bianco, per scelta, perché “come si fa a ciulare con un tempo così?”.

Per allietare il compleanno di Nunzia De Girolamo, nel 2015, prese in prestito una barzelletta dal nipotino: “Ci sono tre piccoli vampiri, devono fare una gara a chi beve più sangue. Va il primo e torna con la bocca piena di sangue e dice suscitando l’invidia degli altri: ‘Vedete quel campanile laggiù? A fianco c’è un oratorio femminile…’; il secondo non si arrende e torna anche lui con un bel ‘pieno’ di sangue, spiegando che vicino al campanile, ma dall’altra parte c’è un oratorio maschile; il terzo parte a sua volta ma torna completamente coperto di sangue, pieno di lividi e ferite e si lamenta: ‘Vedete quel campanile in fondo? Bene, io non l’ho visto…'”.

La Barzelletta sul sindaco leghista

Le altre vegono protagonisti: la vendita del Milan ai cinesi con la barzelletta sul sindaco leghista che per concedere la cittadinanza a un orientale lo sottopone a un test sui proverbi italiani (“Can che abbaia…”, “… poco cotto o cotto male…”); le proteste per il clima di Greta Thunberg, occasione per ironizzare sulle donne svedesi e il Viagra.

E così anche la guerra in Ucraina è diventata materia per una ‘storiella divertente’. Protagonista “un giovane che fugge dalla Russia e dice: ‘Non voglio andare a combattere con i nostri amici dell’Ucraina’. Incontra una suora e le dice: ‘Suora, suora, dove posso nascondermi? Mi stanno inseguendo’. E la suora: ‘Sotto la gonna, è la cosa più semplice'”. La barzelletta si conclude quando, passato il pericolo, il giovane russo ringrazia la sorella e le “fa anche dei complimenti, perché, stando sotto la gonna, ho visto delle gambe quasi da calciatore, molto muscolose e ben coltivate’. E lei: ‘Se guardavi un po’ più su, ti accorgevi che anch’io non volevo andare a combattere'”.

Le parole di Berlusconi: “Mi piace raccontare barzellette”

“Mi piace raccontare le storielle, soprattutto quelle di cui sono protagonista”. Dichiarava solo nel gennaio scorso, presentando alla stampa i candidati di Forza Italia alle regionali cui, annunciava, avrebbe “fornito una ventina di storielle divertenti” da usare con gli elettori, perché “rendono molto cordiale il colloquio con le persone da convincere”. “Le storielle che mi vedono protagonista sono quelle che preferisco”. Famosissima quella di lui sull’aereo insieme al presidente degli Stati Uniti, Vladimir Putin e il Papa. Finisce il carburante e manca un paracadute. Mentre gli altri discutono su chi ne abbia più diritto, Berlusconi, “il politico più intelligente al mondo”, afferra uno zainetto, scambiandolo per un paracadute, e si butta.

Silvio Berlusconi