L’Alto Adige è una regione no-vax? Secondo gli ultimi dati sembrerebbe di si. Alla bassissima percentuale di sanitari che hanno accettato di sottoporsi alla profilassi, si aggiunge anche il caso dei vaccini covid gettati perchè i sanitari che in un primo momento si erano prenotati, hanno cambiato idea e non si sono più presentati.
Secondo il direttore generale dell’Azienda sanitaria Florian Zerzer, l’episodio di è verificato a Bolzano, in una struttura per anziani, che non farebbe parte dell’Asl.
Vaccini covid gettati: il caso dell’Alto Adige
Se la Campania procede a spron battuto, diventando la regione più veloce d’Europa per la somministrazione dei vaccini, un’altra regione, l’Alto Adige, procede a passo di lumaca. Oltre il 40% dei sanitari aveva detto no al farmaco e aveva scelto di non seguire la profilassi vaccinale.
Vacino prenotato e poi la disdetta
A questo, si aggiunge il caso delle dosi gettate in una casa di riposo di Bolzano, dopo essersi prenotati per ricevere il farmaco, avevano cambiato idea e non si erano presentati nel giorno stabilito per la vaccinazione.
Vaccino inutilizzabile
Dal momento che il farmaco Pfizer ha bisogno di particolari condizioni per essere conservato, dopo che i flaconi erano stati scongelati, non erano più utilizzabili. Con questa spiegazione, il direttore della Asl locale, Florian Zerzer, ha giustificato la decisione di gettare via i flaconi.
Il caso in Parlamento
Ma la polemica monta feroce, e alcuni parlamentari hanno chiesto una interrogazione urgente, al Ministro Speranza, sul caso.